Oggi più che mai, intendiamo creare un legame tra produttori, ristoratori, consumatori e il nostro patrimonio culturale.

Lo chef Paul Dubertrand vi sorprenderà con la sua cucina istintiva, innovativa e stagionale al ristorante Le Poinçon di Guétary.

Claude Calvet, chef del ristorante Gétaria di Guétary, è un convinto sostenitore dei prodotti locali e dei principi Slow Food nella scelta dei produttori.

Cucina a chilometro zero, ispirata alla filosofia slow food, che si distingue per la qualità, la genuinità e l'equità. L'immagine del ristorante è raffinata ma senza pretese, innovativa e discreta.

La storia del ristorante Gamia risale alle sue origini come azienda agricola gestita dai nonni di Bruno Jauriberry, situata tra le valli di Ostibaret e Garazi. Questa via di comunicazione era frequentata dai contadini che si recavano ai mercati delle due valli. Si fermavano al di Gamia, offrendo a Joanes e Margitta, i proprietari dell'azienda agricola, l'opportunità di offrire loro da bere e un pasto alla loro tavola.

Nel 1968, durante un processo di accorpamento fondiario, la Gamia divenne più accessibile grazie alla costruzione di una strada dipartimentale. Fu in quel periodo che Joanes e Margitta ebbero l'idea di diversificare la loro attività creando un bar-ristorante. Il figlio, Jean Louis, e la moglie Nicole rilevarono poi l'attività, ampliandola con l'aggiunta di un hotel di 8 camere che offriva una magnifica vista sulla valle di Garazi.

Bruno Jauriberry è cresciuto circondato da questa atmosfera calorosa e dalla cucina familiare fin da giovanissimo. Sapeva già allora che un giorno avrebbe rilevato l'attività dei suoi genitori, ed è per questo che ha deciso di intraprendere studi culinari. Nel 2003, Bruno ha lasciato "Le Chapon Fin" a Bordeaux per diventare chef del ristorante Gamia.

Da quando ha rilevato il ristorante, Bruno si è impegnato a rinnovare il locale preservando lo spirito familiare tramandatogli dal nonno (Aitatxi), dal padre (Aita), dalla nonna (Amatxi) e dalla madre (Ama). Così, Gamia continua la sua lunga tradizione di calorosa ospitalità e deliziosa cucina, rimanendo fedele ai valori e al patrimonio familiare.

Bistrot, enoteca, luogo in cui vivere. Parte essenziale della vita di Ciboure.

Il menù cambia ogni giorno, con ingredienti freschi e di provenienza locale. Bistrot: Buono, pulito e con prezzi onesti.

Nicolas Bouchard ci accompagna in un viaggio gastronomico.

Tra bistrot, ristorante e cucina da viaggio, Patxamama è un luogo da scoprire a Bayonne.

Da Mattin's a Ciboure

Situato sulle alture di Ciboure, nello storico quartiere di Croix Rouge. L'ex negozio di alimentari è stato sostituito dal ristorante negli anni '70.

Michel Niquet, nipote della famiglia, porta avanti le ricette di famiglia che hanno reso il ristorante una meta imperdibile per gli amanti della cucina basca. Grazie alla sua formazione e ai suoi viaggi, lo chef propone anche una cucina inventiva e sorprendente.

Da Mattin's, il pesce è il protagonista indiscusso. Allo stesso modo, a seconda della stagione, Michel propone piatti deliziosi, creativi e raffinati. Non ci sono quindi menù fissi. L'effervescente Céline presenta con entusiasmo le nuove pietanze da scoprire. Insomma, un indirizzo che non dimenticherete! Si consiglia la prenotazione.

Ladislas Olaizola, allevatore e produttore in Urrugne.
Patrick e Bénédicte Dagoret, allevatori di anatre Kriaxera a Irissary.



Adagiato ai piedi del monte La Rhune, Sare (o "Sara" in basco) è un incantevole borgo che incarna l'anima e le tradizioni della nostra regione. Classificato tra i "Borghi più belli di Francia", Sare affascina i visitatori con le sue case tradizionali dalle facciate bianche e dalle travi a vista rosse o verdi, tipiche dell'architettura Labourd.
Il centro del borgo si sviluppa attorno al campo da pelota, dove si svolgono le partite di pelota basca e le feste locali. La chiesa di Saint-Martin, risalente al XVI secolo, domina il paesaggio con il suo imponente campanile e le gallerie interne in legno.

Circondata da un paesaggio montuoso e verdeggiante, la regione di Sare è dominata dalla maestosa sagoma della Rhune, una montagna iconica (si potrebbe dire il nostro Everest) che si erge a 905 metri e offre una vista panoramica sulla baia di Saint-Jean-de-Luz e sull'intera costa basca.
Questo territorio, ricco di patrimonio naturale e culturale, è la patria del popolo basco, che Voltaire descrisse poeticamente come "un piccolo popolo che danza ai piedi dei Pirenei", evocando così in modo appropriato la vitalità e l'unicità di questa cultura che ha conservato le sue tradizioni, la sua antica lingua e la sua identità attraverso i secoli.

La Rhune

Una partita di pelota sul frontone di Sare

Casa Labourdine, distretto di Ihalar